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ILENA VERZELETTI

Psicologa Psicoterapeuta

 

Ordine degli Psicologi della Lombardia n. 19748

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ACUFENI

Cosa sono e come gestirli

Percezione di un suono in assenza di un suono esterno.

 

Sensazione uditiva in assenza di una stimolazione sonora esterna, ma tuttavia non si tratta di allucinazione uditiva (Jasebroff P. J., 1990)

 

Si stima che in Europa il 10% della popolazione ne sia affetto cronicamente. 

 

Circa il 4-5% della popolazione ha avuto almeno una volta questo tipo di fastidio in modo transitorio e con successiva completa regressione.


Fruscii, ronzii, schiocchi o sibili avvertiti solo dalla persona che ne soffre. 

 

Possono essere costanti o intermittenti e vengono percepiti in uno, in entrambi gli orecchi o, più in generale, nella testa.

 

Non è una malattia ma un sintomo di altri problemi di salute, sia psicologici che fisici. 

 

 È stato ipotizzato che alla base del disturbo ci possa essere un periodo di stress cronico (Robinson P. J., Hazell J. W. P., 1989).

 

Tuttavia ciò non lo rende meno fastidioso.

Per alcune persone ha un impatto enorme sulla vita quotidiana, provocando stress, ansia, rabbia e disturbi del sonno.

È un evento stressante che può compromettere vita sociale, lavoro e rapporti familiari.

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Ad oggi non c'è una cura agli acufeni ma si può imparare a gestire i sintomi.

L'obiettivo è ritrovare il benessere psicologico, 

 

cercando di stimolare l'accettazione dell’acufene ed evitare che i pensieri si concentrino su questo disturbo.

 

Per accettazione si intende lo sforzo mentale per convivere con la realtà e non a subirla.

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